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Convegno tra i partner del progetto dedicato alla tecnologia per il restauro subacqueo.
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WP6 – Coordinamento, diffusione e trasferimento dei risultati

WP6 – Coordinamento, diffusione e trasferimento dei risultati del progetto CERSITES guida le attività di comunicazione, coordinamento e valorizzazione scientifica dei risultati sviluppati insieme a TET e CSR. Il WP6 presidia l’intero processo di comunicazione del progetto: dal grande pubblico fino alle riviste scientifiche internazionali. Comprende attività divulgative, trasferimento dei risultati, produzione di report, video, articoli e coordinamento costante tra i partner. scopri il progetto Panoramica Il WP6 è dedicato alla gestione del progetto, alla diffusione dei risultati e al trasferimento delle conoscenze verso il pubblico, i professionisti del restauro e la comunità scientifica. Le attività abbracciano l’intero ciclo di vita del progetto, inclusa la comunicazione online, la produzione di contenuti divulgativi e la partecipazione a convegni. Dati sintetici Periodo: Mese 1 → Mese 18 Partner responsabile: CERSITES – Prof. Alessandro Corsini Partner coinvolti: TET – CSR – CeRSITES Classificazione: Coordinamento, disseminazione, comunicazione scientifica Obiettivi e tasks del WP6 Obiettivo generale Garantire che ogni fase del progetto sia condivisa, documentata, comunicata e trasferita ai diversi target, assicurando trasparenza, coerenza scientifica e impatto reale. Tasks Task 6.1 – Diffusione al grande pubblico Attività rivolte ai cittadini e agli utenti non specialisti: aggiornamenti sul sito web, comunicati divulgativi, contenuti multimediali e attività che raccontano l’avanzamento del progetto in modo chiaro e accessibile. Task 6.2 – Diffusione verso i professionisti del settore Attività dedicate ai restauratori, archeologi, tecnici di laboratorio e operatori dei beni culturali: articoli specialistici, workshop, report tecnici, incontri con il settore e contributi pubblicati su piattaforme dedicate. Task 6.3 – Diffusione scientifica e coordinamento generale Comunicazione verso la comunità scientifica: abstract per conferenze, articoli peer-reviewed, contributi accademici, revisione dei dati e supervisione scientifica dei prodotti divulgativi. Risultati del WP6 Il WP6, come definito dal nome stesso, ha come risultati tutto il materiale divulgativo creato durante le varie fasi del progetto. Deliverables D6.1 – Sito web del progetto D6.2 – Report divulgativo WP1 D6.3 – Articolo divulgativo WP1 D6.4 – Abstract per convegno internazionale WP1 D6.8 – Report divulgativo WP2 D6.9 – Articolo divulgativo WP2 D6.11 – Articolo scientifico su rivista peer-reviewed D6.12 – Video di progetto D6.13 – Articolo divulgativo finale del progetto Scopri gli altri WP del progetto ARTICOLi PROGETTO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA​ Progetto di ricerca e sviluppo di un sistema automatico per la miscelazione e il pompaggio di malte subacquee. Un’iniziativa congiunta tra impresa, restauro e università. NAVIGA Home Il Progetto Articoli Contatti CONTATTI info@csrrestauro.it info@tecnoediletoscana.it HOME https://www.csrrestauro.it Latina / Roma “Innovare gli strumenti per rendere più sicuro, preciso e sostenibile il restauro della nostra memoria sommersa” © 2025 Progetto SMESARSAS – Tutti i diritti riservati. [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

Ultima fase di rimodulazione dei formulati e adattamento alle attrezzature di pompaggio subacqueo – WP5
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WP5 – Rimodulazione dei formulati e adattamento alle attrezzature

WP5 – Rimodulazione del formulato e adattamento alle attrezzature L’ultima fase del progetto riunisce i risultati ottenuti nei WP precedenti per ottimizzare formulati e attrezzature. TET, CSR e CeRSITES lavorano insieme alla definizione della versione finale dei materiali e delle tecnologie di pompaggio, pronta per essere impiegata su siti archeologici sommersi. Il Work Package 5 porta la tecnologia al livello TRL7, con prove in ambiente operativo reale. scopri il progetto Panoramica Il WP5 rappresenta la fase conclusiva della ricerca e si concentra sulla rimodulazione dei formulati e sull’adattamento delle attrezzature di miscelazione e pompaggio, integrando le evidenze raccolte nei WP2 e WP4. Questa fase permette di: correggere e migliorare le composizioni delle malte ottimizzare la scorrevolezza nelle condutture adattare i parametri delle attrezzature alle nuove formulazioni preparare il prodotto finale alla futura produzione e commercializzazione Il lavoro si basa su un confronto continuo tra applicazione in ambiente subacqueo e esigenze operative reali. Dati sintetici Periodo: Mese 16 → Mese 18  Partner responsabile: TET – Tecno Edile Toscana  Coordinatore tecnico-scientifico: Alfredo Bonaccini Partner coinvolti: TET – CSR – CeRSITES Classificazione: Sviluppo Sperimentale – TRL 7 Obiettivi del WP5 Il WP5 valuta i risultati ottenuti nei WP precedenti e li integra in un processo di ottimizzazione congiunta tra formulati e attrezzature. L’obiettivo è identificare una malta compatibile con le esigenze della tecnologia di pompaggio subacqueo e coerente con le prestazioni richieste su materiali storici. Attività principali: analisi dei dati provenienti dai test meccanici e ambientali del WP4 confronto delle caratteristiche chimico-fisiche dei campioni rivalutazione delle percentuali dei componenti principali studio dell’aggiunta di additivi per migliorare scorrevolezza e pompabilità adattamento dei parametri delle attrezzature ai nuovi formulati La sinergia tra: CSR (esperienza applicativa), TET (formulazione e laboratorio industriale), CeRSITES (modellazione e ingegneria) permette di ottenere una malta finale vicina all’originale e compatibile con il sistema automatico di pompaggio. Attività specifiche di rimodulazione Il lavoro del WP5 permette di perfezionare la composizione dei materiali e di adattare contemporaneamente la tecnologia di pompaggio alle nuove caratteristiche dei formulati. Rimodulazione delle malte Revisione delle percentuali di leganti, aggregati e additivi Valutazione dell’effetto degli additivi sulla scorrevolezza Analisi dell’evoluzione dei materiali nel processo di invecchiamento Confronto con la malta storica di riferimento Adattamento delle attrezzature Definizione dei parametri ottimali di miscelazione e pompaggio Test di scorrimento nelle condutture Verifica del comportamento in ambiente subacqueo reale La collaborazione costante tra CSR e TET consente di affinare il formulato finale, garantendo compatibilità, durabilità e prestazioni tecniche adeguate all’applicazione subacquea. http://smesarsas.ledan.it/wp-content/uploads/2025/11/Pompa_mare_Bacoli.mp4http://smesarsas.ledan.it/wp-content/uploads/2025/11/GH017310_03137074.mp4 Test biologici e compatibilità ambientale I provini vengono immersi in colture algali per valutare l’impatto dei nuovi materiali sull’ecosistema acquatico.   Il monitoraggio riguarda: sviluppo delle alghe   parametri fisiologici   attività fotosintetica   eventuali fenomeni di degrado biologico   Queste prove aggiungono un livello di validazione fondamentale, verificando che i formulati siano non solo performanti dal punto di vista meccanico, ma anche compatibili con l’ambiente subacqueo. Validazione e risultati del WP5 Il WP5 definisce la versione finale del prodotto e delle attrezzature, validata attraverso prove reali e confronti tecnici tra partner. Il processo si conclude con: la preparazione delle schede tecniche del prodotto finale (D5.2) il Report finale WP5 (D5.1) la documentazione per i diritti di privativa industriale Deliverables M5 → Rimodulazione del formulato e delle attrezzature D5.1 → Report finale WP5 D5.2 → Schede tecniche di prodotto e attrezzature D5.3 → Documentazione per privativa industriale Scopri come il progetto porta all’integrazione finale del sistema di pompaggio e delle malte nel WP6 ARTICOLO SUCCESSIVO WP6 PROGETTO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA​ Progetto di ricerca e sviluppo di un sistema automatico per la miscelazione e il pompaggio di malte subacquee. Un’iniziativa congiunta tra impresa, restauro e università. NAVIGA Home Il Progetto Articoli Contatti CONTATTI info@csrrestauro.it info@tecnoediletoscana.it HOME https://www.csrrestauro.it Latina / Roma “Innovare gli strumenti per rendere più sicuro, preciso e sostenibile il restauro della nostra memoria sommersa” © 2025 Progetto SMESARSAS – Tutti i diritti riservati. [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

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WP4 – Caratterizzazione dei formulati per malte subacquee

WP4 – Caratterizzazione dei formulati TET (Tecno Edile Toscana) conduce la fase sperimentale di caratterizzazione minero-petrografica, fisico-meccanica e biologica dei nuovi formulati destinati al sistema automatico di pompaggio di malte subacquee. Il Work Package 4 porta la tecnologia al livello TRL6, dimostrando le prestazioni dei materiali in un ambiente operativo rilevante. scopri il progetto Panoramica Il WP4 rappresenta la fase di Sviluppo Sperimentale in cui i formulati elaborati nei WP precedenti vengono sottoposti a prove meccaniche e test ambientali avanzati. L’obiettivo è verificare la resistenza, la durabilità e la sostenibilità dei materiali quando impiegati nel sistema automatico di pompaggio di malte subacquee. Le attività comprendono prove fisico-meccaniche su provini standardizzati, analisi minero-petrografiche, valutazioni termiche e test biologici relativi alla compatibilità con gli ecosistemi acquatici. Dati sintetici Periodo: Mese 6 → Mese 16  Partner responsabile: TET – Tecno Edile Toscana  Coordinatore tecnico-scientifico: Alfredo Bonaccini Partner coinvolti: TET Classificazione: viluppo Sperimentale – TRL 6 Obiettivi del WP2 Il WP4 si concentra sulla caratterizzazione completa dei nuovi formulati, verificandone la resistenza meccanica, il comportamento termico, la composizione fisico-chimica e l’impatto biologico in ambiente acquatico. Questa fase è cruciale per garantire che i materiali siano compatibili con le attrezzature del sistema automatico di pompaggio di malte subacquee e con l’uso su superfici storiche. Le analisi riguardano: proprietà minero-petrografiche parametri fisico-meccanici stabilità chimica compatibilità ambientale e biologica Attività sperimentali Le attività del WP4 prevedono una serie di prove sperimentali condotte presso il laboratorio TET e il Laboratorio DTC dei Materiali (LABMAT). Gli obiettivi sono stimare la resistenza meccanica, la durabilità e l’impatto ambientale dei nuovi formulati. Prove previste Misura della conducibilità termica Misura della resistenza a compressione Misura della resistenza a flessione Studio della crescita algale e compatibilità ambientale Conducibilità termica: 1 misura per campione provini 100×100×10 mm Resistenza a compressione: almeno 3 provini per campione formato 160×40×40 mm totale prove: 12 Resistenza a flessione: almeno 3 provini per campione totale prove: 12 I risultati verranno analizzati con metodi statistici per garantire affidabilità e ripetibilità. Test biologici e compatibilità ambientale I provini vengono immersi in colture algali per valutare l’impatto dei nuovi materiali sull’ecosistema acquatico.   Il monitoraggio riguarda: sviluppo delle alghe   parametri fisiologici   attività fotosintetica   eventuali fenomeni di degrado biologico   Queste prove aggiungono un livello di validazione fondamentale, verificando che i formulati siano non solo performanti dal punto di vista meccanico, ma anche compatibili con l’ambiente subacqueo. Validazione e risultati del WP4 Le prove sperimentali eseguite tra i mesi 6 e 16 dimostrano la resistenza meccanica dei formulati, la stabilità chimica in ambiente marino e la loro compatibilità biologica. Il WP4 porta il progetto al TRL 6, confermando la validità dei materiali in un ambiente operativo vicino a quello reale. La validazione della fase è rappresentata dal Report tecnico D4.1, firmato dal Responsabile del WP. Deliverables M4 → Caratterizzazione dei formulati D4.1 → Report finale WP4 Scopri come i risultati sperimentali del WP4 preparano il progetto alla fase successiva di validazione finale ARTICOLO SUCCESSIVO WP5 PROGETTO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA​ Progetto di ricerca e sviluppo di un sistema automatico per la miscelazione e il pompaggio di malte subacquee. Un’iniziativa congiunta tra impresa, restauro e università. NAVIGA Home Il Progetto Articoli Contatti CONTATTI info@csrrestauro.it info@tecnoediletoscana.it HOME https://www.csrrestauro.it Latina / Roma “Innovare gli strumenti per rendere più sicuro, preciso e sostenibile il restauro della nostra memoria sommersa” © 2025 Progetto SMESARSAS – Tutti i diritti riservati. [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

Simulazione fluidodinamica e progettazione delle attrezzature di pompaggio per malte subacquee – fase WP2 del progetto
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WP2 – Caratteristiche dei formulati e progettazione delle attrezzature

WP2 – Caratteristiche dei formulati e progettazione delle attrezzature CERSITES coordina la fase di progettazione e simulazione delle attrezzature per il sistema automatico di pompaggio di malte subacquee, mentre TET e CSR lavorano in sinergia sulla caratterizzazione e l’adattamento dei nuovi formulati da restauro. Il Work Package 2 rappresenta la fase di Ricerca Industriale dedicata alla prototipazione e alla validazione preliminare in laboratorio. scopri il progetto Panoramica Il WP2 approfondisce le caratteristiche dei formulati e la progettazione delle attrezzature per il sistema automatico di pompaggio di malte subacquee. L’obiettivo è creare un collegamento diretto tra le prestazioni dei materiali e le soluzioni meccaniche sviluppate per la loro erogazione. Durante questa fase vengono realizzati i prototipi di attrezzature di miscelazione e pompaggio e vengono testate malte idrauliche eco-compatibili, compatibili con materiali antichi e sicure per l’ambiente marino. Il lavoro integra tre livelli di ricerca: formulazione, ingegneria meccanica e validazione sperimentale. Dati sintetici Periodo: Mese 3 → Mese 6  Partner responsabile: CeRSITES – Sapienza  Coordinatore tecnico-scientifico: Prof. Alessandro Corsini Partner coinvolti: CeRSITES – CSR – TET Classificazione: Ricerca Industriale – TRL 3→4 Obiettivi del WP2 e attività sperimentali In questa fase vengono progettate le attrezzature applicative per il pompaggio subacqueo e adattate le caratteristiche delle malte, tenendo conto delle esigenze operative individuate nel WP1. Il gruppo di ricerca di CeRSITES applica metodi di simulazione CFD (Computational Fluid Dynamics) per analizzare il comportamento dei nuovi formulati all’interno delle attrezzature di pompaggio. Lo studio riguarda la cinetica dei fluidi, la variazione della granulometria e la viscosità delle malte in condizioni di flusso continuo. Presso il laboratorio TET di Latina vengono realizzati i campioni sperimentali, caratterizzati attraverso prove fisiche e chimiche. CSR Restauro partecipa attivamente alla produzione dei provini, verificando la compatibilità dei materiali con superfici storiche e fornendo feedback sulle tecniche di applicazione. Questa sinergia tra modellazione numerica e validazione sperimentale consente di perfezionare la progettazione del sistema automatico di pompaggio di malte subacquee prima della sperimentazione in ambiente reale. http://smesarsas.ledan.it/wp-content/uploads/2025/11/20250210_151910_ridotto.mp4 Attività dei partner CSR Restauro supporta la fase sperimentale con la propria esperienza pratica in ambienti subacquei, contribuendo alla valutazione dell’applicabilità reale dei formulati e alla creazione dei provini di test. CeRSITES – Sapienza, partner responsabile, guida la progettazione e la simulazione fluidodinamica, sviluppando i modelli meccanici delle nuove attrezzature di miscelazione e pompaggio. TET – Tecno Edile Toscana lavora sulla composizione delle malte, elaborando quattro varianti formulative (A, B, C, D) conformi alle norme UNI 11305 e UNI 11089:2003. Le verifiche preliminari vengono condotte nel laboratorio interno dell’azienda, con prove di viscosità, granulometria, adesività e tempi di presa. Validazione e risultati del WP2 Il WP2 produce i primi prototipi funzionali delle attrezzature di miscelazione e pompaggio e definisce le formulazioni di malte compatibili con l’uso subacqueo.  Le prove di spinta, dilavamento e miscelazione confermano la fattibilità del concetto sviluppato. Il livello di maturità tecnologica (TRL) passa da 3 a 4, segnando il passaggio dalla ricerca concettuale alla validazione in laboratorio. La validazione è rappresentata dai test di pompaggio e dal Report tecnico D2.1, redatto da CeRSITES e condiviso tra i partner. Deliverables M1 → Identificazione e produzione dei formulati D2.1 → Prototipi delle attrezzature e formulazioni di malte compatibili D2.2 → Report finale WP2 D2.3 → Provini delle malte sperimentali Scopri i test sperimentali e la validazione del sistema automatico di pompaggio di malte subacquee nel WP3 ARTICOLO SUCCESSIVO WP3 PROGETTO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA​ Progetto di ricerca e sviluppo di un sistema automatico per la miscelazione e il pompaggio di malte subacquee. Un’iniziativa congiunta tra impresa, restauro e università. NAVIGA Home Il Progetto Articoli Contatti CONTATTI info@csrrestauro.it info@tecnoediletoscana.it HOME https://www.csrrestauro.it Latina / Roma “Innovare gli strumenti per rendere più sicuro, preciso e sostenibile il restauro della nostra memoria sommersa” © 2025 Progetto SMESARSAS – Tutti i diritti riservati. [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

stato attuale dell'arte, un restauratore subacqueo lavora con vecchie strumentazioni
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WP1 – Analisi delle esigenze prestazionali dei materiali e delle attrezzature per l’impiego subacqueo

WP1 – Analisi delle esigenze prestazionali dei materiali e delle attrezzature per l’impiego subacqueo CSR Restauro guida la fase di analisi tecnica per definire i requisiti prestazionali dei materiali e delle attrezzature Il Work Package 1 rappresenta la fase di Ricerca Industriale del progetto: raccoglie le conoscenze tecniche e ambientali necessarie a guidare la progettazione dei prototipi. scopri il progetto Panoramica Il WP1 costituisce la base metodologica dell’intero progetto. Prima di passare alla prototipazione (WP2), è necessario definire con precisione le esigenze operative del restauro in ambiente sommerso. Le attività comprendono la raccolta dati, l’analisi delle condizioni ambientali (profondità, temperatura, salinità, moto ondoso) e lo studio delle prestazioni richieste alle malte LEDAN RM e ai sistemi di miscelazione e pompaggio. L’obiettivo è fornire ai partner tecnici un quadro prestazionale chiaro per lo sviluppo dei prototipi e la validazione in ambiente reale. Dati sintetici Periodo: Mese 1 → Mese 3  Partner responsabile: CSR Restauro  Coordinatore tecnico-scientifico: Rest. Riccardo Mancinelli Partner coinvolti: CSR – TET – CeRSITES Figura chiave: Prof. Alessandro Corsini Classificazione: Ricerca Industriale – TRL3 Il contesto del restauro subacqueo e le esigenze operative Una conoscenza dettagliata delle esigenze applicative tipiche del restauro subacqueo è fondamentale prima della progettazione e realizzazione dei prototipi di attrezzature per la miscelazione e il pompaggio delle malte. CSR Restauro ha analizzato i principali parametri che influenzano le operazioni subacquee: profondità, temperatura dell’acqua, moto ondoso, salinità e condizioni di visibilità. Questi dati consentono di definire i limiti operativi entro cui dovrà funzionare il sistema, guidando la progettazione meccanica e la selezione dei materiali. CeRSITES Sapienza ha affiancato l’analisi definendo i vincoli strutturali e i range di pressione compatibili con l’uso in ambiente marino. TET ha fornito il know-how sui formulati LEDAN RM, da cui derivano i nuovi materiali sperimentali LEDAN SUB. Attività dei partner CSR Restauro: definisce le esigenze applicative e ambientali, individuando i parametri operativi di riferimento (profondità, temperatura, caratteristiche delle malte). CeRSITES – Sapienza: stabilisce i limiti e le tipologie di attrezzature realizzabili, indicando i vincoli tecnici per garantire la durabilità in ambiente marino. TET – Tecno Edile Toscana: fornisce le informazioni tecniche sulle malte LEDAN RM e contribuisce alla definizione delle specifiche di compatibilità per l’erogazione subacquea. L’interazione tra i tre partner consente di identificare le caratteristiche strutturali, chimiche e operative del futuro sistema automatico di pompaggio di malte subacquee. Validazione e risultati del WP1 Il WP1 si conclude con la definizione delle specifiche tecniche delle attrezzature (Milestone M1) e con l’elaborazione del Report tecnico D1.1, che raccoglie i risultati dell’analisi preliminare. Questa fase consente di passare dalla Ricerca Industriale alla Prova Sperimentale del concetto (TRL3), aprendo la strada allo sviluppo del sistema automatico di pompaggio di malte subacquee nel WP2. Deliverables M1 – Definizione specifiche tecniche delle attrezzature D1.1 – Report finale WP1 Scopri come il sistema automatico di pompaggio di malte subacquee evolve nella fase successiva ARTICOLO SUCCESSIVO WP2 PROGETTO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA​ Progetto di ricerca e sviluppo di un sistema automatico per la miscelazione e il pompaggio di malte subacquee. Un’iniziativa congiunta tra impresa, restauro e università. NAVIGA Home Il Progetto Articoli Contatti CONTATTI info@csrrestauro.it info@tecnoediletoscana.it HOME https://www.csrrestauro.it Latina / Roma “Innovare gli strumenti per rendere più sicuro, preciso e sostenibile il restauro della nostra memoria sommersa” © 2025 Progetto SMESARSAS – Tutti i diritti riservati. [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

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